Cos’è un’idea? Un diamante grezzo di creatività, un fiamma di vita che illumina il torpore del niente. In Italia sono tante le associazioni che custodiscono le idee, le valorizzano. Idee sull’arte, sulla cultura e sul nostro amato teatro. Sempre vitale, mai acciaccato e mai superato dal progresso della tecnologia. Il Centro Studi sul Teatro Napoletano, Meridionale ed Europeo, da sempre, ha preservato le idee sul nobile teatro del Sud. Sulla Napoli che detesta la cartolina degli spaghetti e del mandolino, che rifugge il folklore più eccentrico, la superficie più ovvia.
|
|
|
Un pezzo di cultura che si rinnova
|
| |
|
|
|
Talvolta accade che la memoria smetta di essere soltanto conservazione e diventi orizzonte.
Accade quando lo studio, la ricerca, il gesto quotidiano dell’archiviare e del raccontare si aprono al mondo per cercare nuovi interlocutori, nuove parole, nuove forme di respiro. È questo lo spirito che anima l’iniziativa del Centro Studi sul Teatro Napoletano, Meridionale ed Europeo, che sabato 15 novembre, nella sua sede a Napoli, in via Matteo Schilizzi 16, ha presentato il nuovo sito web: una casa digitale, una estensione naturale di un luogo fisico già denso di storie, libri, voci.
Fondato nel 1998 e da allora guidato con passione dalla professoressa Antonia Lezza, il Centro Studi è da sempre un punto di riferimento per chi crede che il teatro sia più di uno spettacolo: una forma di conoscenza, una geografia dell’anima. Il Centro, da sempre amico dell’arte vera, ha sostenuto molto Gennaro Cannavacciuolo e la presidente, Antonia Lezza, è membro fondatore della nostra Associazione.
Le sue sale, che custodiscono il prezioso Archivio Aggeo Savioli, hanno accolto negli anni incontri, seminari, presentazioni, e soprattutto persone — attori, studiosi, lettori — accomunati da un unico desiderio: continuare a interrogare il teatro come si interroga la vita.
Una menzione speciale per la splendida biblioteca, tesoro inestimabile per studiosi, appassionati e chiunque voglia immergersi nella ricca storia del teatro campano. La biblioteca del Centro Studi custodisce un vasto patrimonio di materiali, dalle edizioni complete dei grandi maestri come Petito, Bracco, Viviani e De Filippo, alle opere di drammaturghi contemporanei, dalla critica teatrale ai documenti di scena.
Un viaggio affascinante attraverso testi, immagini e testimonianze che raccontano l’evoluzione del teatro a Napoli e nel Sud Europa.
Con il nuovo sito, questo dialogo trova una voce più ampia, una finestra aperta sul presente. Le rubriche che vi prenderanno forma saranno spazi di scambio, di confronto: un mosaico in cui il teatro non è solo rappresentato, ma raccontato da chi lo vive e lo ama.
|
| |
|
|
|
|
|
|
Anche questo mese, la creatività trova spazio a teatro. A Napoli, il 21 novembre al Teatro Nuovo debutta "Stand Up Opera," un evento che unisce musica e teatro in un'esplosione di creatività e umorismo, con Luca De Lorenzo e il pianista Fabrizio Romano; lo spettacolo promette di coinvolgere un pubblico di tutte le età. Sempre a Napoli, al Teatro Sannazaro, dal 21 al 23 novembre si potrà vedere "Esercizi di stile" di Raymond Queneau, una versione italiana curata da Umberto Eco.
A Milano, continua la lunga tenitura di "Flashdance – Il Musical" al Teatro Nazionale, in scena fino al 17 gennaio, uno spettacolo molto amato dal pubblico. A Roma, dal 4 dicembre, torna al Teatro Sistina il musical "Matilda," un classico contemporaneo che attrae grandi e piccoli. Torino si apre al bello con "Anastasia – Il Musical" dal 26 al 30 novembre, al teatro Alfieri, mentre a Monza il 22 novembre si può assistere a "Hair," un classico intramontabile del teatro musicale.Bari si prepara ad accogliere dal 7 dicembre "Forza Venite Gente," un titolo che unisce spiritualità e dramma, mentre a Ragusa, il 18 dicembre, sarà possibile vedere "La Sirenetta," spettacolo adatto a tutta la famiglia.
|
| |
|
|
|
|
|
I nostri finalisti: Emanuele Zappariello, un talento da tenere d'occhio
|
Per un attore ci sono riconoscimenti che arrivano al momento giusto, quando il percorso inizia a prendere forma e le scelte artistiche si consolidano. Per Emanuele Zappariello, la menzione speciale alla recitazione del Premio Gennaro Cannavacciuolo 2025 rappresenta esattamente questo: un segnale chiaro, una conferma, un invito a continuare.
Originario di Maddaloni, Zappariello ha costruito il suo cammino artistico senza scorciatoie. Laureato in Agraria, ha scelto il teatro per vocazione e costanza, coltivando il mestiere con la stessa cura che si riserva alla terra. Da anni fa parte della compagnia La Mansarda – Teatro dell’Orco, realtà che gli ha permesso di crescere, sperimentare e maturare una presenza scenica solida.
Il pubblico nazionale lo ha notato al Festival del Cinema di Roma, dove ha interpretato Desiderio nel film Shakespea Re di Napoli, accanto ad attori di grande esperienza come Alessandro Preziosi e Giovanni Esposito. Un ruolo che lo ha messo alla prova e che ha mostrato una sensibilità interpretativa non comune.
Nel 2025, Zappariello ha portato questa stessa intensità nella rivisitazione di Amore e Psiche, firmata da Ilenia Costanza su idea di Claudia Rizzo, messa in scena nella suggestiva cornice del Teatro dell’Efebo, nella Valle dei Templi. Un lavoro complesso, che lo ha visto parte di un cast affiatato e di una macchina teatrale articolata, fatta di danza, musica e immagini.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Stiamo lavorando alla pubblicazione il 1° dicembre del terzo bando 25/26, che premierà giovani attori-cantanti talentuosi, poliedrici e preparati, tra i 18 e 33 anni.
|
|
|
|
|
|